Meal prep e batch cooking: tutti ne parlano, ma tu ancora brancoli nel buio aggiungendo altro stress?
Fermati, respira e parliamone insieme!
Ormai settembre è arrivato (da un po’, pure) e i post che parlano di rientro, nuovi inizi, nuovi propositi, cibo sano e chi più ne ha, più ne metta…spopolano. E con loro anche i fantomatici meal prep e batch cooking.
Lo so, sembra che invece di alleggerirci il lavoro tutti cerchino di complicarlo.
Compra questo, non comprare l’altro, stai 2 ore in cucina, anzi mezz’ora soltanto. Anzi no, in mezza giornata fai tutto!
E poi non si sa più dove sbattere la testa, si preparano sempre i soliti 3 pasti in croce e il nostro proposito di rendere i piatti sempre diversi, pur usando gli ingredienti con cui ci troviamo bene, va a farsi friggere insieme al deliveroo che ci ha appena consegnato la cena in ritardo.
Ora quindi inspira dal naso ed espira dalla bocca per qualche minuto e poi iniziamo.
Meal Prep vs Batch Cooking: qual è la differenza (e quale fa per te?)
Le cose son più semplici, quando si conoscono, quindi andiamo per ordine.
Meal prep: è la preparazione di schiscette che necessitano soltanto di essere tolte dal frigo e mangiate, oppure scaldate al volo, ma senza dover aggiungere altro. Se no magari dei condimenti, ecco.
Questo metodo è la soluzione perfetta per te se vuoi aprire il frigo e sederti a tavola senza fare altro, oppure se stai seguendo un’alimentazione con determinate quantità di ingredienti in giorni prestabiliti.
Ma ancora è perfetto per te se devi portarti il pranzo al lavoro o in università e non puoi metterti a mixare cose, soprattutto se già la tua pausa pranzo è di breve durata.
Batch cooking: è la preparazione “in batch” quindi in grandi quantità di ingredienti base (proteine, cereali, verdure etc…)
Ti faccio degli esempi così semplifico ancora di più.
Con il batch cooking potresti preparare il riso bianco già cotto per 5 pasti, una teglia di verdure, del petto di pollo al vapore già sfilacciato o ancora dei legumi cotti al naturale.
Questo metodo è perfetto per te se vuoi mixare “a sentimento” direttamente prima dei pasti, oppure usare l’ingrediente base, ma condirlo ogni volta in modo diverso. Ti permette comunque di assemblare i piatti in poco tempo, ma a differenza del mealprep non sei costretto a mangiare l’abbinamento che ti eri prefissato.
5 Consigli base per iniziare (senza trasformare la cucina in un campo di battaglia)
- Apri il frigo e fai l’inventario prima della spesa
Per una spesa più intelligente e con meno sprechi guarda cosa hai già in dispensa, in frigorifero e nel freezer e fai una lista di conseguenza. In questo modo utilizzerai sempre degli ingredienti freschi e soprattutto eviterai di buttare ciò che resta in eccesso. - Sfrutta il metodo “a matrice” per abituarti: 2 + 2 + 3
Non serve inventare nulla o essere dei grandi chef per iniziare. Scegli: 2 cereali, 2 fonti proteiche e 3 verdure diverse. In questo modo potrai mixare gli ingredienti cambiando spesso i condimenti e proponendo così dei piatti sempre diversi. Attenzione però: questo è per iniziare.
Poi passerei ad un 3 + 3 + 5, ovvero 3 cereali, 3 fonti proteiche e 5 verdure diverse.
Ultima nota, 3 fonti proteiche potrebbero essere: pesce bianco, uova e carne bianca. Non focalizziamoci su “pollo, merluzzo, uovo”, ma spaziamo nella categoria in modo da variare il più possibile. - Sii multitasking ai fornelli
Forse è la cosa che mette più in crisi, ma una volta capito il funzionamento (e testato), non tornerete più indietro.
Parliamoci chiaro, nelle verdure ad esempio, la cosa che porta via più tempo non è cuocerle, ma pulirle e tagliarle.
Io faccio in questo modo: preparo padelle e teglie, poi taglio tutte le verdure, le metto nei rispettivi contenitori da cottura e poi butto tutto sul fuoco e in forno, mettendo i timer per tutto. In questo modo io avrò più cose che cuociono contemporaneamente e non dovrò stare incollata ai fornelli.
Se avanza spazio ovviamente metto sul fuoco anche i cereali e qualcosa finisce in friggitrice ad aria. - I contenitori per la conservazione fanno la differenza
Se potete scegliete contenitori sottovuoto per conservare gli alimenti cotti, freschi, qualche giorno in più. Se no cercate di utilizzare comunque dei contenitori a chiusura ermetica, meglio in vetro.
E se mettete poi le cose in freezer ricordatevi le etichette, se no dopo qualche giorno sembra tutto uguale! - I condimenti
Ultimo trucchetto: conserva a parte i condimenti. Li puoi anche preparare già in piccoli contenitori monodose, ma ricordati di aggiungerli solo appena prima di consumare i pasti, se no prenderanno il classico “sapore di frigo”
Ovviamente questa è una “piccola” guida per iniziare ad addentrarci nel mondo del meal prep e del batch cooking.
Fammi sapere nei commenti se fai uno o l’altro e cosa vorresti approfondire nei prossimi post.
Come sempre grazie per essere qui ♡
